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FERMARE ISRAELE, FERMARE LA TERZA GUERRA MONDIALE

Diritti Iran: Stop Rearm Europe, “Israele ci porta alla guerra globale” La UE, il Governo, gli Enti Locali interrompano le relazioni con Israele “Israele non si ferma e scatena la guerra all’Iran. Con un’ennesima gravissima e inaudita violazione di tutto il diritto internazionale, Israele mette il mondo a rischio di guerra mondiale. Il genocidio a Gaza, la pulizia etnica e il piano di annessione della Cisgiordania, l’invasione e i bombardamenti in altri paesi sovrani della regione, …

Iran: Stop Rearm Europe, “Israele ci porta alla guerra globale”

La UE, il Governo, gli Enti Locali interrompano le relazioni con Israele

“Israele non si ferma e scatena la guerra all’Iran. Con un’ennesima gravissima e inaudita violazione di tutto il diritto internazionale, Israele mette il mondo a rischio di guerra mondiale. Il genocidio a Gaza, la pulizia etnica e il piano di annessione della Cisgiordania, l’invasione e i bombardamenti in altri paesi sovrani della regione, non bastano a Netanyahu. Cosa aspettano la comunità internazionale, la Unione Europea, il Governo Italiano a dire basta?

Chiediamo con forza che l’Unione Europea e il Governo Meloni interrompano ogni tipo di relazione con Israele, in primis la vendita d’armi, per dare un segnale chiaro e inequivocabile a tutta la Nazione e all’intera Comunità internazionale che l’Italia non vuole essere più essere complice”. E’ l’appello lanciato dai promotori italiani della Campagna europea “Stop Rearm Europe” (https://stoprearm.org/), Arci, Ferma il Riarmo (Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi, Greenpeace Italia), Attac e Transform Italia.

“Il Governo Meloni tenga conto della volontà, già espressa sul territorio nazionale, da diverse Regioni italiane, dalla Puglia all’Emilia Romagna alla Toscana, di interrompere i rapporti con Israele, alle quali si stanno aggiungendo tanti Comuni ed Enti locali e una parte sempre più ampia di società civile che chiede con forza di fermare Israele e le politiche di riarmo”

Ad oggi infatti sono 400 le sigle di organizzazioni sociali e politiche che hanno aderito alla manifestazione nazionale ‘No guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo’, che si terrà il 21 giugno, alle ore 14, a Roma a Porta San Paolo (Piazzale Ostiense), in occasione del vertice Nato a L’Aja, che proprio in quei giorni deciderà i dettagli del Piano di riarmo europeo da 800 miliardi e l’aumento delle spese militari al 5% del PIL.

“Non vogliamo prepararci alla guerra, e non vogliamo che Israele ci porti alla Terza Guerra Mondiale. Chiediamo a tutti e tutte di aumentare la pressione e la mobilitazione in queste ore, sul Governo e sugli Enti Locali. E invitiamo a fare ogni sforzo per essere tanti e tante a Roma il 21 giugno. Ne va della vita e del futuro”.

Roma, 13 giugno 2025