Riceviamo e rilanciamo ricordando che Medicina Democratica è stata parte civile nel processo sul crimine ferroviario di Viareggio fino ad esserne “espulsa” dalla Cassazione dopo aver partecipato a 140 udienze e presentato relazioni tecniche contribuendo al riconoscimento delle responsabilità dei diversi “attori” di quella tragedia (incluse le parti manutentive).
10 gennaio 2024 – 10 gennaio 2026:
a due anni dall’accordo che sancisce il “Modello Brandizzo”
Un anniversario per chi lotta per la vita e i diritti contro paura e rassegnazione!
A oggi la mancanza di sicurezza sul lavoro resta il grande problema con cui i lavoratori devono fare i conti, a fronte di un sistema che continua a mietere vittime senza tregua.
Il 10 gennaio 2024, Rfi e sindacati complici, firmano un accordo capestro che stravolge lavoro e vita dei lavoratori della manutenzione, peggiorando drasticamente le condizioni di sicurezza e favorendo una riorganizzazione che rende ancora più fragile l’infrastruttura ferroviaria.
La strage operaia di Brandizzo (5 operai travolti dal treno) accade la notte del 30-31 agosto 2023; con l’accordo del 10 gennaio 2024 il “modus operandi” in cui si genera quella strage viene assunto da RFI come modello.
Questo spiega, non solo i continui ritardi che si registrano, ma soprattutto i non pochi incidenti letali, gravi infortuni e tragedie mancate solo per caso. Così, lavorare nel nostro settore è diventato ancora più pericoloso.
Il “modello Brandizzo” introdotto per:
•neutralizzare la resistenza dei ferrovieri volta ad arginare le pressioni e le intimidazioni che arrivano dalle ditte appaltatrici e da capi e capetti di RFI;
•determinare un clima di paura, diretto e semplice: chiarire cioè a tutto il personale che non assecondare le esigenze dell’impresa provocherà serie conseguenze per chi non si allinea.
Per questo oggi stiamo scioperando e siamo in presidio, perché le conseguenze delle scelte che stanno distruggendo sicurezza, tutele e diritti, dei lavoratori di RFI, mettono a rischio anche l’incolumità di chi viaggia e vive lungo la linea:
• per porre come diritto inalienabile la sicurezza sul lavoro, con ogni mezzo necessario;
• per sottolineare che lottiamo da due anni e non abbiamo intenzione di mollare;
• per informarvi che il nostro problema è anche il vostro problema e potremo affrontarlo solo se sapremo dire che non ci stiamo tutti insieme.
Assemblea Nazionale Lavoratori Manutenzione (ANLM)
Aderiscono: Coordinamento 12 ottobre per la sicurezza, la salute, contro la repressione – Ferrovieri contro la Guerra – Coordinamento regionale toscano SAS (Salute-Ambiente-Sanità) – Cobas Lavoro Privato – Cub Trasporti – Sindacato Generale di Base (SGB)























