Una giornata per ….

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Il 21 maggio il Parlamento Europeo ha approvato una “risoluzione non vincolante” per istituire una “giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro” (fissata nell’8 agosto, in ricordo della strage di 262 lavoratori, in gran parte italiani, a Marcinelle il 8.08,1956, in una miniera di carbone).

Una proposta purtroppo di piena attualità vista la notizia odierna di una “esplosione” nella miniera di carbone cinese di Liushenyu che ha provocato almeno 90 morti.

L’iniziativa di per sè è certamente meritoria per mantenere viva l’attenzione sul tema e si affianca alla settimana europea della sicurezza sul lavoro che quest’anno si svolgerà dal 21 al 25 ottobre e si affianca altresì alla giornata mondiale della sicurezza sul lavoro (28 aprile) istituita dall’ILO (International Labour Office).

Quindi momenti di “riflessione” sul tema degli infortuni e malattie professionali sono distribuiti in diversi momenti dell’anno ma vi è un aspetto che continua a “stonare” dal nostro punto di vista, ovvero che queste risoluzioni e la dedica delle giornate parlano sempre di “vittime” e di “incidenti” sul lavoro anzichè di omicidi (persone uccise dal lavoro e non semplicemente “sul” lavoro) e di infortuni (qualcuno critica anche il termine infortuni per la sua etimologia che rimanda a un “evento accidentale”).

E’ comunque utile leggere la risoluzione nel suo insieme e la mettiamo a disposizione.

Riportiamo alcuni passaggi del comunicato stampa ufficiale che presenta l’iniziativa .

<< In una risoluzione non vincolante approvata con 395 voti a favore, 12 contrari e 41 astensioni, gli eurodeputati chiedono di istituire l’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la protezione e la dignità dei lavoratori.

Secondo i deputati, la giornata avrebbe l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della sicurezza sul lavoro nel settore pubblico, privato e istituzionale, e andrebbe accompagnata da iniziative concrete nelle scuole e nei luoghi di lavoro.

Rischi per la salute e la sicurezza legati all’IA

Il Parlamento chiede alla Commissione di valutare e affrontare i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro associati all’intelligenza artificiale e ai sistemi di gestione algoritmica. I deputati sottolineano che i lavoratori impiegati tramite piattaforme digitali e coloro le cui mansioni, ritmi e prestazioni sono diretti o valutati da strumenti basati sull’IA possono essere esposti a rischi maggiori a causa dell’intensificazione dei ritmi di lavoro e di pratiche di monitoraggio invasive nei processi decisionali algoritmici.

Rischi legati al calore sul posto di lavoro

I deputati invitano la Commissione a valutare i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro legati ai fattori climatici, come stress termico, eventi meteorologici estremi e inquinamento atmosferico, e a proporre misure preventive e di protezione più efficaci.

Ispezioni

Per contribuire a garantire luoghi di lavoro sicuri e salubri, il Parlamento sottolinea l’importanza delle ispezioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e invita gli Stati membri a rafforzare gli ispettorati del lavoro con personale stabile, risorse adeguate e indipendenza istituzionale.

Citazione

La relatrice, Chiara Gemma (ECR, IT), ha dichiarato: “Dobbiamo trasformare il ricordo delle vittime degli incidenti sul lavoro in un impegno concreto per la loro prevenzione. La nostra risoluzione rafforza il sostegno all’obiettivo “Vision Zero”: zero vittime sul lavoro. Condizioni di lavoro sicure e dignitose sono un diritto fondamentale e una pietra angolare del modello sociale europeo. La memoria deve tradursi in responsabilità, consapevolezza e maggiore protezione per ogni lavoratore”. >>

Qui il testo integrale della risoluzione

TA-10-2026-0191_IT