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RIDUZIONE DEI TEMPI DI VALIDITA’ DI ALCUNE PRIORITA’ NELLE RICETTE PER PRESTAZIONI SPECIALISTICHE E DIAGNOSTICHE, SONO GIUSTIFICATE?

Tempi d'attesa Mettiamo a disposizione la seguente nota di Medicina Democratica Lombardia sulla riduzione dei tempi di validità delle ricette con priorità U e B in vigore in Lombardia dal 14.09.2026.   RIDUZIONE DEI TEMPI DI VALIDITA’ DI ALCUNE PRIORITA’ NELLE RICETTE PER PRESTAZIONI SPECIALISTICHE E DIAGNOSTICHE, SONO GIUSTIFICATE? La delibera della giunta regionale Lombardia n. 6692 del 3.08.2026 (ULTERIORI DETERMINAZIONI IN ORDINE AGLI INDIRIZZI DI PROGRAMMAZIONE DEL SSR PER L’ ANNO 2026) ha introdotto, dal 15.09.2026, …

Mettiamo a disposizione la seguente nota di Medicina Democratica Lombardia sulla riduzione dei tempi di validità delle ricette con priorità U e B in vigore in Lombardia dal 14.09.2026.

 

RIDUZIONE DEI TEMPI DI VALIDITA’ DI ALCUNE PRIORITA’ NELLE RICETTE PER PRESTAZIONI SPECIALISTICHE E DIAGNOSTICHE, SONO GIUSTIFICATE?

La delibera della giunta regionale Lombardia n. 6692 del 3.08.2026 (ULTERIORI DETERMINAZIONI IN ORDINE AGLI INDIRIZZI DI PROGRAMMAZIONE DEL SSR PER L’ ANNO 2026) ha introdotto, dal 15.09.2026, nuove regole regionali relativamente alla durata di validità delle ricette (prima visita) con priorità U (Urgente, da ottenere entro 3 giorni) e B (Brevi, da ottenere entro 10 giorni).

Rispetto alla data di rilascio della ricetta (prima visita) l’utente dovrà richiedere l’appuntamento per le Urgenti entro 10 giorni mentre per le Brevi l’appuntamento andrà richiesto entro 30 giorni pena la invalidità e la necessità di tornare dal medico per una nuova prescrizione. Tutte le altre prescrizioni (D Differibile da erogare entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per diagnostica e P programmabile da erogare entro 120 giorni) rimangono valide fino a 180 giorni dalla prescrizione del medico. La motivazione della decisione sta nel ridurre la differenza tra quanto prescritto e quanto effettivamente erogato : “Riducendo la tempistica di prenotabilità, si evita così che una ricetta prescritta per una necessità clinica temporalmente definita venga utilizzata dopo molti mesi, quando la situazione del paziente potrebbe essere mutata. A titolo esemplificativo, analizzando le prestazioni erogate in classe B nel corso del 2025 il cambiamento della tempistica di prenotabilità delle prestazioni di primo accesso permetterebbe di identificare 34.391 prescrizioni non più idonee, pari al 2,29% del volume totale di erogato per l’anno di riferimento”, così letteralmente la delibera.

L’appiglio normativo nazionale è costituito dal decreto ministeriale del 25.11.2024 che in effetti riguarda la revisione delle tariffe di assistenza specialistica ambulatoriale ma tra gli articoli è stato infilato anche uno che sostanzialmente “La validità delle ricette emesse dal 30 dicembre 2024 è stabilita in massimo 180 giorni dalla data di prescrizione, fatte salve eventuali scadenze inferiori definite a livello regionale. La ricetta conserva la propria validità fino alla data di effettiva erogazione se le prestazioni sono prenotate entro la scadenza di cui al primo periodo. Decorso tale periodo di validità le relative prescrizioni mediche dematerializzate sono invalidate automaticamente”.

La Regione Lombardia non è l’unica né la prima che ha utilizzato la possibilità di introdurre scadenze inferiori.

Qui potete scaricare la nota integrale di Medicina Democratica Lombardia

nota delibera 6692_2026