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Save the date : Brescia 17 ottobre 2026 “Seveso 50 anni dopo”

Convegni Giriamo la bozza della iniziativa da segnare in agenda FONDAZIONE LUIGI MICHELETTI Centro di storia dell’ambiente MUSIL, Museo dell’industria e del lavoro   Convegno Seveso 50 anni dopo Industrie pericolose e inquinanti: a che punto sono la prevenzione e le bonifiche Il 10 luglio 1976 scoppiava nell’industri chimica Icmesa di Seveso un reattore del triclorofenolo con la fuoriuscita di una nube di diossina. Una data periodizzante a livello internazionale, che fece scoprire drammaticamente all’umanità il …

Giriamo la bozza della iniziativa da segnare in agenda

FONDAZIONE LUIGI MICHELETTI

Centro di storia dell’ambiente

MUSIL, Museo dell’industria e del lavoro

 

Convegno

Seveso 50 anni dopo

Industrie pericolose e inquinanti: a che punto sono la prevenzione e le bonifiche

Il 10 luglio 1976 scoppiava nell’industri chimica Icmesa di Seveso un reattore del triclorofenolo con la fuoriuscita di una nube di diossina. Una data periodizzante a livello internazionale, che fece scoprire drammaticamente all’umanità il pericolo per l’ambiente e per la salute di determinati processi industriali, in particolare chimici. Quell’evento traumatico ha posto per la prima volta due grandi quesiti, fino ad allora non considerati: come prevenire simili eventi e come bonificare il territorio inquinato.

Il Centro di storia dell’ambiente della Fondazione Micheletti custodisce gli archivi, tra i tanti, di tre grandi studiosi (Laura Conti, Giorgio Nebbia e Virginio Bettini) che a quell’evento avevano dedicato impegno ed energie per denunciarne la portata reale, per tutelare la salute delle persone vittime della contaminazione e per evitare che altri casi simili si potessero riproporre.

Appare quindi doveroso, da un canto, ricostruire quella storia e dall’altro riflettere sull’efficacia delle normative successivamente introdotte, dalla Direttiva “Seveso” (Ue 501/1982) e dalla sua lenta adozione (DPR 175/1988), al fine di prevenire simili disastri, anche alla luce di altri episodi di contaminazione che riguardano più in generale i siti di interesse per le bonifiche ambientali.

Con Seveso si dovette per la prima volta por mano ad interventi di bonifica di un sito industriale inquinato, problema che, da emergenziale, dopo oltre vent’anni, finalmente, è stato assunto nell’ordinamento (DM. 471/1999), come progetto nazionale di bonifica delle tante eredità di contaminazione in Italia causate dalla passata industrializzazione: ebbene, ventisette anni dopo, è doveroso compiere una verifica critica di quanto è stato fatto.

Il convegno intende, quindi, riportare l’attenzione sul cuore dell’attuale crisi ecologica, ovvero sul rapporto tra economia ed ecologia, tra Tecnica e Natura, tra industria ambiente e salute, anche in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Un’esigenza impellente, dunque, in particolare in un contesto in cui il tema cruciale del “futuro di noi tutti” deve essere un elemento prioritario nelle politiche nazionali soprattutto alla luce delle funzioni e sinergie previste dal nuovo Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) con il Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).

Sabato 17 ottobre 2026 ore 9 – 17

 presso il MUSIL, Museo del ferro, via Del Manestro, 107 Brescia

Prima sessione: Seveso, l’evento e il dopo.  9-12 e 30

Coordina…

Ore 9. apertura dei lavori

Ore 9 e 30. Seveso, la fabbrica dei profumi, 10 luglio 1976 (Daniele Biacchessi)

Ore 10. Il Comitato tecnico scientifico popolare attraverso le fonti orali e d’archivio. 1976 (Sara De Toni)

Ore 10.30 Vivere a Seveso dopo la nube tossica (Gemma Beretta e Emanuela Macelloni)

 Ore 11. Le ripercussioni di Seveso sulle normative europee e nazionali (Luca Masera, Università di Brescia)

Ore 11 e 30. Le ultime “Seveso”: l’esplosione al Deposito Eni di Calenzano; il caso Mitemi e i PFAs (Marco Caldiroli, presidente di Medicina democratica)

 Ore 12. Dibattito

 12 e 30 – 14 Pausa ristoro

Seconda sessione: Prevenzione e bonifiche dei siti inquinati. 14 – 17

Coordina…

Ore 14. Lo stato attuale delle bonifiche (Marino Ruzzenenti)

 Ore 14 e 10. Un progetto di ricerca sui siti inquinati a livello nazionale (Giulio Moini, Università La Sapienza di Roma e Davide Caselli, Università di Bergamo)

Ore 14 e 30. Il ruolo della ricerca. Il progetto Sentieri: risultati, prospettive (Ivano Iavarone, Istituto Superiore di Sanità) e criticità (Paolo Ricci, epidemiologo)

 Ore 15 e 10. L’ex Iva di Taranto, paradigma del conflitto tra industrie inquinanti e salute (Roberto Lucchini, Florida International University e Università di Modena)

 Ore 15 e 40. Il caso Caffaro di Brescia: dopo 25 anni inizia la bonifica (Camilla Bianchi, Assessore all’ambiente del Comune di Brescia)

Ore 16 e 10.   Dibattito. Conclusioni.

 Con il Patrocinio del Comune di Brescia   Bozza 1settembre 2026