Ricordare il crimine chimico di Manfredonia, la “Seveso del Sud”
Diritti 1976-2026 MANFREDONIA – LA PREVENZIONE È IN RITARDO DI CINQUANT’ANNI Il 26 settembre di quest’anno ricorrerà il cinquantesimo anniversario dell’incidente industriale di Manfredonia durante il quale circa 40 tonnellate di anidride arseniosa si riversarono sulla città (1). L’impianto era in località di pertinenza del Comune di Monte Sant’Angelo ma al confine con il popoloso quartiere Monticchio del Comune di Manfredonia. L’evento occorse tre mesi dopo il più noto incidente industriale di Seveso a seguito del …
1976-2026 MANFREDONIA – LA PREVENZIONE È IN RITARDO DI CINQUANT’ANNI
Il 26 settembre di quest’anno ricorrerà il cinquantesimo anniversario dell’incidente industriale di Manfredonia durante il quale circa 40 tonnellate di anidride arseniosa si riversarono sulla città (1). L’impianto era in località di pertinenza del Comune di Monte Sant’Angelo ma al confine con il popoloso quartiere Monticchio del Comune di Manfredonia.
L’evento occorse tre mesi dopo il più noto incidente industriale di Seveso a seguito del quale sia le misure preventive, sia le attività conoscitive previste per gli anni a seguire furono subito prontamente impostate. Seveso ha poi dato il nome a direttive europee che, con varie modifiche, continuano a regolare il rischio industriale anche nel nostro paese.
Gli interventi di tutela della popolazione non ebbero a Manfredonia la stessa tempestività e qualità di quelli messi in atto in Lombardia. Ciò a seguito di una persistente e inaccettabile disparità tra Nord e Sud del Paese.
Come a Seveso si sarebbero dovute avviare immediatamente indagini epidemiologiche. Solo queste avrebbero potuto dare consapevolezza dei rischi incombenti ed evitare decessi e malattie prevenibili. Invece solo alla fine degli anni 1990 comparvero i primi studi su tutta la popolazione che mostravano eccessi di alcune patologie (studio SENTIERI e Indagine conoscitiva del Senato della Repubblica) (2) e un aggiornamento del 2013, promosso dal Comune di Manfredonia e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, confermava eccessi di cardiopatie, tumori al polmone e malformazioni congenite (3, 4).
Ciò che alcuni medici immediatamente documentarono furono i ricoveri per intossicazione acuta da arsenico presso il locale nosocomio (5). Molti tra gli intossicati avevano preso parte ai lavori di pulizia del petrolchimico a seguito dell’esplosione, nei primi giorni senza l’utilizzo di alcun dispositivo di protezione. Tali lavoratori presentavano valori di concentrazioni del noto cancerogeno ben superiore agli standard allora noti. Ed e’ proprio per valutare la mortalità dei lavoratori del petrolchimico che la Procura della Repubblica nei primi anni ’90, a seguito di un esposto di Medicina Democratica e del lavoratore Nicola Lovecchio, dispose una indagine epidemiologica (6), che, aggiornata in anni recenti, ha evidenziato incrementi di rischio di tumore al polmone in particolare tra le categorie di lavoratori più esposte ad arsenico (7-9).
Queste evidenze purtroppo si sono fermate al momento conoscitivo mentre avrebbero dovuto indurre ad attività di prevenzione secondaria, cioè di diagnosi precoce, soprattutto in relazione al tumore al polmone, per il quale si andavano consolidando le evidenze sull’efficacia del suo screening, ed alla salute materno-infantile.
Gli studi che gli scriventi hanno condotto in questi anni, accanto a singole iniziative e progetti di ricerca scientifica, hanno messo in evidenza, sia pure tardivamente, gli effetti di quell’incidente sia sul piano sanitario che ambientale. Le bonifiche ancora in corso non hanno liberato, e non lo libereranno per ancora molti anni, il sottosuolo dall’arsenico. Queste ricerche sono state condotte perché vi fosse una ricaduta in termini di salute e di ambiente salubre e non solo per scopi conoscitivi.
Questa popolazione, inconsapevolmente esposta a un così grande rischio, ha diritto alla sua rimozione e ad interventi di prevenzione per la salvaguardia della salute.
17 settembre 2026
Maurizio Portaluri, medico ospedaliero pubblico – Medicina Democratica Puglia
Emilio Gianicolo, Institut für Medizinische Biometrie, Epidemiologie und Informatik der Universitätsmedizin der Johannes Gutenberg-Universität Mainz (Germania)
Francesco Carella, Senatore della Repubblica
Note
1.Mangia C, Cervino M, Gianicolo E. Arsenic contamination assessment 40 years after an industrial disaster: measurements and deposition modeling. Air Quality, Atmosphere & Health. 2018;11(9):1081-9. doi:10.1007/s11869-018-0610-4
2. Senato della Repubblica – XXX Legislatura Indagine conoscitiva dello sviluppo di patologia ad eziologia ambientale e sulla tutela della salute pubblica nelle aree ad inquinamento ambientale diffuso. 12° Commissione Permanente (Igiene e Sanità) Proponente Sen. Carella Francesco. Approvata 15 dicembre 1998
3.Gianicolo E, Mangia C, Cervino M, et al. Studio ecologico sulla mortalità dei residenti a Manfredonia dal 1970 al 2013. Epidemiol Prev. 2016;40(5):281-9. doi:10.19191/ep16.5.P281.103
4.Santoro M, Minichilli F, Pierini A, et al. Congenital Anomalies in Contaminated Sites: A Multisite Study in Italy. International journal of environmental research and public health. 2017;14(3). doi:10.3390/ijerph14030292
5.Prencipe D, Pellegrino L, Gatta R, Tomaiuolo P, Tomaiuolo M, Esposto N. Intossicazione, acuta da arsenico: 150 casi. Gazzetta Sanitaria Dauno-Lucana. 1979;29(2):43-56.
6.Comba P, Pirastu R. Indagine epidemiologica sui lavoratori esposti ad arsenico in conseguenza dell’incidente verificatosi nello stabilimento ANIC di Manfredonia il 26.9.1976. Procura della Repubblica di Foggia1998.
7.Di Staso R, Wollschlager D, Blettner M, Gianicolo E. Mortality risk associated to arsenic exposure after a major disaster. Results from the Manfredonia occupational cohort study 1976-2021. Int J Hyg Environ Health. 2024;261:114428. doi:10.1016/j.ijheh.2024.114428
8.Gianicolo E, Mangia C, Cervino M, et al. Long-term effect of arsenic exposure: Results from an occupational cohort study. Am J Ind Med. 2019;62(2):145-55. doi:10.1002/ajim.22939
9.Gianicolo E, Blettner M. Follow-up della coorte dei lavoratori esposti ad arsenico nel petrolchimico di Manfredonia. Epidemiol Prev. 2019;43(1):25-34. doi:10.19191/EP19.1.P25.018
