Amianto

Morti di Bagnoli: gli  omicidi da lavoro devono essere imprescrittibili!

Diritti Con sentenza del 27 ottobre la Corte di Assise di Appello di Napoli ha estinto per prescrizione il reato di omicidio colposo per Schmidheny, titolare anche della fabbrica Eternit Napoli Spa di Bagnoli, per l’unico caso di morte da malattia professionale per esposizione ad amianto rimasto nel procedimento  (rispetto agli otto iniziali, nel rinvio a giudizio del 2019). La imputazione iniziale principale era di omicidio doloso con l’aggravante dell’uso di “sostanze venefiche” e per “motivi …

Con sentenza del 27 ottobre la Corte di Assise di Appello di Napoli ha estinto per prescrizione il reato di omicidio colposo per Schmidheny, titolare anche della fabbrica Eternit Napoli Spa di Bagnoli, per l’unico caso di morte da malattia professionale per esposizione ad amianto rimasto nel procedimento  (rispetto agli otto iniziali, nel rinvio a giudizio del 2019).

La imputazione iniziale principale era di omicidio doloso con l’aggravante dell’uso di “sostanze venefiche” e per “motivi futili” (“mero fine di lucro”) , nel corso del procedimento

Nell’aprile 2022 La Corte d’Assise di Napoli aveva “riqualificato” i reati contestati in omicidio colposo (seppur con colpa cosciente) e conseguentemente già allora dichiarato la prescrizione per 6 degli 8 casi. Per un caso vi era stata invece l’assoluzione dell’imputato perché “il fatto non sussiste” . La condanna era intervenuta solamente per un unico caso di omicidio con una pena di anni 3 e mesi 6 di reclusione, condanna che ora è stata cancellata dalla mannaia della prescrizione.

Nel commentare come segue l’ultima sentenza ci preme inviare un sentito ringraziamento all’avvocato Bartolo Senatore che ha difeso Medicina Democratica nel processo.

 

Morti di Bagnoli: gli  omicidi da lavoro devono essere imprescrittibili!

COMUNICATO STAMPA

 La Corte d’Assise d’Appello di Napoli riconosce la colpa, ma “estingue”  la pena per  prescrizione: Medicina Democratica con la proposta di istituzione del reato di omicidio da lavoro dice “mai più”

Napoli, 30 ottobre 2026.  “Medicina Democratica, parte civile nel processo Eternit Bagnoli,   sostiene una proposta di introduzione del reato di omicidio da lavoro tale da escludere la mannaia della prescrizione: tutti gli infortuni e le malattie professionali, con esito mortale, vanno considerate omicidi da lavoro”, è quanto ha dichiarato Paolo Fierro, vicepresidente nazionale di Medicina Democratica, in riferimento alla sentenza della  Corte d’Assise d’Appello di Napoli, del 27 ottobre scorso, che ancora una volta, grazie alla norma della prescrizione del reato prevista dal codice penale,   ha consentito il “salvataggio” dell’imprenditore svizzero  Schmidheiny  dalle conseguenze penali per le morti di amianto a Bagnoli.   Come è noto, infatti,  si è arrivati alla prescrizione, dilatando i tempi di un ulteriore anno, con l’artifizio della richiesta di traduzione in tedesco della  precedente sentenza di condanna a 12 anni dell’imprenditore svizzero.

Medicina Democratica ricorda, inoltre, che  a questa sentenza si è arrivati anche grazie allo scorporo del processo di Bagnoli dal processo Eternit di Torino, che ha contribuito ad un ulteriore allungamento dei tempi.

Ma il  problema amianto a Bagnoli rimane irrisolto: “La giustizia ambientale ancora una volta non riceve una risposta esaustiva dalle aule del tribunale – ha aggiunto Paolo Fierro –  posto che noi non ci aspettiamo da un iter giudizirio su questi temi una sorta di nemesi per i crimini ambientali, vorremmo però una soluzione per l’inquinamento a Bagnoli,  che è stato prodotto dalle  aziende  presenti nel territorio dal secolo scorso, fra cui  nel caso specifico l’Eternit,  ma anche la Cementir  e la stessa Italsider, le cui scorie, altamente nocive, sono state nascoste sotto un tappeto di cemento, capping, che andrà a coprire la colmata a mare, che è stato lo sversatoio per decenni dei rifiuti industriali del’Italsider.”

Le conseguenze drammatiche delle mancate bonifiche sono evidenti: secondo gli ultimi dati del registro tumori ASL Napoli 1, persiste a Bagnoli infatti il picco massimo  di mortalità per mesoteliomi e per carcinoma ovarico, rispetto non solo ai dati riferiti a tutta la città di Napoli ma anche sul piano nazionale. I casi di morti per mesotelioma a Bagnoli sono   2,3 per centomila abitanti, mentre sul piano nazionale sono 0,08 per centomila.

Per info Carmìna Conte, cell. 393 1377616