Ex ILVA : chi di AIA ferisce … di AIA perisce
Eternit Nel 2012 quando, tardivamente, il Ministero dell’Ambiente ha definito il dossier autorizzativo della Ilva (ovvero ha ridefinito le autorizzazioni previgenti nella Autorizzazione Integrata Ambientale) avevamo segnalato come associazione che le prescrizioni ivi previste non erano adeguate per una inversione di tendenza e una graduale – ma rigorosa e radicale – riduzione degli impatti ambientali e sanitari della produzione integrata di acciaio a Taranto. Note relative ai contenuti del “Parere istruttorio conclusivo intermedio ai sensi dell’art. …
Nel 2012 quando, tardivamente, il Ministero dell’Ambiente ha definito il dossier autorizzativo della Ilva (ovvero ha ridefinito le autorizzazioni previgenti nella Autorizzazione Integrata Ambientale) avevamo segnalato come associazione che le prescrizioni ivi previste non erano adeguate per una inversione di tendenza e una graduale – ma rigorosa e radicale – riduzione degli impatti ambientali e sanitari della produzione integrata di acciaio a Taranto.
L’anno seguente i nodi cominciano ad arrivare al pettine con le prime importanti iniziative della magistratura che portano anche a studi epidemiologici che fanno emergere il disastro sanitario conseguente al perdurare soprattutto di emissioni con controllate, non trattate e comunque estremamente elevate rispetto agli standard delle migliori tecnologie disponibili.
Ci siamo sentiti anche obbligati a “difendere” i periti dagli attacchi, alquanto utili per l’impresa, di un “anonimo igienista industriale di levatura nazionale”.
Siamo stati nella discussione sulla necessità di una alleanza tra lavoratori e cittadini per fare leva su un cambiamento tecnologico e gestionale tale da ridurre gli impatti e fare “prevenzione con l’impiantistica”. Tra le iniziative quella di un incontro a Taranto nell’aprile 2019 (v. immagine).
In direzione opposta si sono succedute norme “ad ILVAM” per prorogare, diluire, sospendere le prescrizioni di AIA anzichè rivedere una autorizzazione già carente in partenza.
Uno scatto di dignità contro le “norme ad ILVAM” – Medicina Democratica
Siamo contestualmente stati parti civili nel processo penale che dopo una importante sentenza di primo grado che riconosceva molte delle responsabilità dei danni procurati a lavoratori e cittadini
SENTENZA DI PRIMO GRADO ILVA DI TARANTO, UN PRIMO, IMPORTANTE PASSO – Medicina Democratica
è stata inopinatamente azzerata facendo ripartire da capo il procedimento trasferito in altra città (Potenza) dove, zoppicando, rischia di andare dritto verso la prescrizione.
L’apparente “eterna condanna” della prescrizione : il caso ILVA di Taranto – Medicina Democratica
Oggi che la magistratura chiude l’area a caldo proprio sulla base della mancata attuazione di prescrizioni di oltre 15 anni fa (amianto, emissioni diffuse cancerogene) si conferma specularmente che lo strumento della AIA avrebbe potuto essere la strada maestra per
