MARATONA WEB 07/11/20 ORE 10 – COMMISSARIARE LA SANITA’ LOMBARDA E ABROGARE LA LEGGE 23/15
#commissariarelasanitalombarda APPELLO: SALVIAMO LA LOMBARDIA – LA SALUTE NON E’ UNA MERCE, LA SANITA’ NON E’ UN’AZIENDA ù SE NON VISUALIZZATE IL VIDEO NELLA FINESTRA QUI SOPRA, POTETE VEDERLO A QUESTA PAGINA DALLA PIATTAFORMA YOUTUBE CON FOTO E VIDEO DALLE PIAZZE DI MILANO E NAPOLI : https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=10812 PER ADESIONI: campagnadico32@gmail.com – segreteria@medicinademocratica.org INFO: www.medicinademocratica.org #SalviamoLaLombardia #CommissariateLaLombardia Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/360885615154199 La pandemia da SARS COV2 ha colpito e sta colpendo duro in tutta Italia ma soprattutto in …
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SE NON VISUALIZZATE IL VIDEO NELLA FINESTRA QUI SOPRA, POTETE VEDERLO A QUESTA PAGINA DALLA PIATTAFORMA YOUTUBE CON FOTO E VIDEO DALLE PIAZZE DI MILANO E NAPOLI : https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=10812
PER ADESIONI: campagnadico32@gmail.com – segreteria@medicinademocratica.org
INFO: www.medicinademocratica.org
#SalviamoLaLombardia
Una delle cause locali è stata l’impreparazione del “sistema” sanitario regionale, non si è trattato solo di sbagli di fronte a un evento che non si conosce compiutamente nemmeno ora, ma di un “errore sistemico” : il prodotto di decenni di smantellamento e deriva del servizio sanitario pubblico la cui ultima vetta è stata la cosiddetta “riforma Maroni” (LR 23/2015).
Definanziamento del servizio pubblico, ospedalocentrismo, riduzione e abbandono della medicina territoriale e dei medici di base, l’aziendalismo quale vettore di una logica privatistica anche nella sanità pubblica, monarchie dei direttori generali, gigantismo di ATS e ASST, si sommano con i limiti che il servizio sanitario nazionale ha mostrato.
Come associazioni abbiamo combattuto contro tale deriva da una posizione di minoranza, è il tempo di sollevare la testa e dettare noi l’agenda al governo regionale a partire da :
•Commissariamento della Sanità lombarda come chiesto da più di 90.000 cittadini.
•Abrogazione della “riforma Maroni” e blocco delle iniziative di “autonomia differenziata”.
•Revisione delle decisioni di chiusura e “fusione” tra ospedali.
•Ricostruzione di un servizio sanitario regionale basato sulle strutture pubbliche garantendo la partecipazione delle popolazioni interessate nella programmazione.
•Potenziamento della medicina territoriale e dei dipartimenti di prevenzione con idoneo sostegno e riformulazione delle convenzioni con i medici di base, costruzione delle “case della salute” come ambiti di incontro delle necessità delle persone in termini di salute nei luoghi di lavoro, di residenza e di tutela ambientale come pure di medicina scolastica, di genere e di salute mentale.
•Superare ogni logica privatistica eliminando i privilegi delle strutture private e ridurre le liste d’attesa nel pubblico.
•Ripubblicizzazione delle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) e inclusione delle loro prestazioni nei Livelli Essenziali di Assistenza riconoscendone integralmente la valenza sanitaria di servizio;
•Abrogazione delle delibere regionali sui “cronici” coordinando la “presa in carico” della persona anziché le singole patologie ai “gestori”,per lo più privati o con approccio privatistico.
VI CHIEDIAMO DI LEGGERE E SEGUIRE QUESTE SEMPLICI REGOLE DA TENERE
DURANTE LA MANIFESTAZIONE
2. ARRIVARE PER TEMPO E MANTENERE IL POSTO FINO AL TERMINE DELL’INIZIATIVA
3. EVITARE IL PIU’ POSSIBILE DI CONDIVIDERE OGGETTI (TELEFONI, BOTTIGLIE D’ACQUA, CARTELLI)
4. PORTATE IL VOSTRO MESSAGGIO
5. NON GETTATE NULLA A TERRA

– UNA VISIONE DELLA TUTELA DELLA SALUTE COLLETTIVA BASATA SULLA PREVENZIONE PRIMARIA;
– IL SUPERAMENTO DI UNA CONCEZIONE PRIVASTICA DEL SERVIZIO SANITARIO;
– IL SUPERAMENTO DI UNA VISIONE OSPEDALOCENTRICA DEL SERVIZIO SANITARIO.
Carmìna Conte, 393 13 77616;
Fulvio Aurora, 330 25 16050
– Commissariamento della sanità in regione Lombardia
– Cancellazione della legge 23/15 (riforma Maroni)
– Revisione e sviluppo della medicina territoriale,
– Assunzione di operatori stabili,
– Revisione convenzioni con MMG,
– Riduzione liste di attesa,
– RSA all’interno del SSN,
– Eliminazione dei finanziamenti pubblici alla sanità privata,
– Cancellazione agevolazioni fiscali per assicurazioni sanitarie private o contrattualizzate,
– Superamento dei direttori unici nelle Ats per una maggiore partecipazione,
– No a qualsiasi regionalismo differenziato
