Io sto con Margherita e contro la direzione del San Raffaele
sanità privata Prosegue la mobilitazione in favore di Margherita Napolitano, licenziata dal San Raffaele con motivazioni infondate (aver messo a repentaglio la sicurezza di una tirocinante), quelle reali sono nel ruolo e nella attività come delegata sindacale che ha sempre evidenziato le tante pecche dell’eccellenza (o quasi eccellenza) della struttura privata. Infatti il provvedimento arriva dopo mesi di mobilitazione degli operatori dell’Ospedale, in particolare infermieri, per assunzioni e miglioramenti delle condizioni di lavoro, con scioperi con una …
Prosegue la mobilitazione in favore di Margherita Napolitano, licenziata dal San Raffaele con motivazioni infondate (aver messo a repentaglio la sicurezza di una tirocinante), quelle reali sono nel ruolo e nella attività come delegata sindacale che ha sempre evidenziato le tante pecche dell’eccellenza (o quasi eccellenza) della struttura privata.
Infatti il provvedimento arriva dopo mesi di mobilitazione degli operatori dell’Ospedale, in particolare infermieri, per assunzioni e miglioramenti delle condizioni di lavoro, con scioperi con una alta adesione.
Quello che è sotto attacco è il diritto di critica nei luoghi di lavoro (incatenato al “vincolo fiduciario” che nel privato come nel pubblico viene utilizzato come espediente normativo per reprimere il dissenso e il rifiuto di “pulire i panni sporchi in casa propria” soprattutto quando si tratta di diritti e di sicurezza di tutti come nel caso dell’utilizzo di operatori di cooperative non adeguatamente formati per un reparto di cure paraintensive … ma solo per il reparto di utenti con il SSN, in quello dei paganti gli operatori avevano le qualifiche e la formazione necessaria…. (siamo al “razzismo sanitario”).
Orala struttura è anche coinvolta nella vicenda dell’ “errore” (leggasi non corretta gestione) con lo “scambio di provette” al Centro nazionale trapianti il laboratorio della Pma del San Raffaele.
Dobbiamo temere per il posto di lavoro degli operatori coinvolti ? Speriamo di no e andranno sicuramente difesi in caso di contestazioni da parte della direzione che li ha messi in condizioni di non poter operare in modo corretto e sicuro.
E’ una nostra considerazione ? No, come riportano i quotidiani, è quanto è emerso dal verbale dell’ispezione dei tecnici di ATS Città Metropolitana di Milano che riportano ampi stralci dello stesso (non è chiaro come l’hanno avuto trattandosi di documenti non solo con dati sensibili ma anche con possibili risvolti giudiziari) e ove si afferma testualmente:
