Il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza a fronte del ricorso delle Fonderie Pisano di Salerno contro la sentenza del TAR Campania che aveva respinto la richiesta cautelare di sospendere il diniego del rilascio del riesame della Autorizzazione Integrata Ambientale per le carenze di sicurezza e ambientali presenti da anni (almeno 20 secondo la sentenza) presso l’impresa e nonostante le ennesime promesse e impegni, mai superate come pure dalla previsione non attuata di delocalizzazione dell’insediamento. La questione di merito torna quindi al TAR Campania, mentre l’attività rimane sospesa.
La sentenza è stata emessa anche nei confronti di Medicina Democratica e dell’associazione Vita e Salute che da anni sostengono le lotte dei residenti contro.
Un importante principio confermato nella sentenza è quello dell’obbligo di adeguarsi le migliori tecnologie disponibili (BAT) da parte delle imprese esistenti afferenti le singole filiere produttive, entro quattro anni dalla loro pubblicazione sulla gazzetta ufficiale europea, i quattro anni vanno intesi non nei termini di inizio della singola procedura di riesame ma come momento entro il quale le BAT vengono effettivamente attuate secondo le indicazioni e le condizioni dell’autorizzazione integrata ambientale che, pertanto, deve essere attivata e rilasciata in tempo per rientrare in quei termini.
E’ un cattivo vizio, sia da parte delle imprese che delle regioni/province, permettere che queste procedure fondamentali per ridurre l’impatto degli impianti esistenti (parliamo di impianti che ricadono anche nella definizione di “industria insalubre”) seguendo l’evoluzione tecnologica e performances ambientali necessariamente sempre più stringenti.
Significativo anche il passaggio dedicato al “contrasto” tra esigenze ambientali e di salute da un lato e quelle lavorative dall’altro.
In terzo luogo, sul piano della tutela del lavoro e dei lavoratori (oltre cento), la stessa, anche alla luce di quanto indicato nel successivo punto, non consente di giustificare la necessità di garantire la continuità aziendale poiché, anche alla luce della discussione che si è svolta in camera di consiglio, non sono emerse
circostanze ostative alla possibilità di ricorrere tempestivamente agli ammortizzatori sociali e soprattutto alla Cassa integrazione guadagni straordinaria, prevista anche per l’ipotesi di riorganizzazione aziendale, giustificata dalla necessità di adeguamenti tecnologici per conformare le emissioni alle nuove Bat.
Alla luce di quanto sin qui esposto, il bilanciamento dei contrapposti interessi di rilevanza costituzionale con preminenza della tutela dell’ambiente e della salute, depone per il mantenimento attuale della situazione di fatto rappresentata dalla chiusura dell’impianto prescritta dall’autorità competente
La sentenza sospende la procedura di dismissione prevista nei provvedimenti regionali, rimandando al TAR l’approfondimento sul tema, in altri termini l’attività rimane sospesa ma non vi è ancora una decisione sulla cessazione totale e lo smantellamento degli impianti nella sede attuale.
Qui il comunicato stampa della realtà locale di Medicina Democratica
COMUNICATO STAMPA
IL Consiglio di Stato nella giornata del 18/5/26 conferma la chiusura delle Fonderie Pisano in via dei Greci a Salerno respingendo nella parte sostanziale l’appello dell’azienda avverso l’ordinanza del TAR Salerno n. 175/2026, confermando la legittimità del Decreto dirigenziale della Regione Campania n. 94 del 25 marzo che ha dichiarato la decadenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e ordinato la cessazione dell’attività produttiva dello stabilimento di Fratte.
Pur essendo in sospeso un ulteriore pronunciamento del TAR circa questioni di merito, Medicina Democratica Nazionale e la sezione di Salerno, insieme al comitato Salute e Vita di Fratte esprimono la soddisfazione per la conclusione di una vicenda durata più di un decennio e costellata di sofferenze, lutti e malattie, indotte dalla nocività.
Questa vittoria della giustizia ambientale può prospettare un futuro di risanamento e benessere di un territorio, la Valle dell’Irno, sin qui martoriato dall’inquinamento e destinato a un declino .
19/5/2026
Paolo Fierro Vicepresidente nazionale
Medicina Democratica
Lorenzo Forte Presidente sezione di Salerno
Medicina Democratica























