Crimine ferroviario di Viareggio, una sentenza storica di giustizia

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La Corte di Cassazione ha finalmente detto fine (al terzo “passaggio”) alla vicenda giudiziaria relativa alla strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009.

Ci associamo alle reazioni dei famigliari delle persone uccise dalla volontà del profitto ad ogni costo.

La importanza della sentenza – nell’attesa delle motivazioni – è palese : viene confermata la ricostruzioni degli eventi e della catena di responsabilità, non solo riferibile all’ AD FS Moretti – che in quanto al vertice riteneva di non essere troppo in alto per essere coinvolgibile – ma anche al “proprietario della rete”, RFI, la Cargo Chemical (gestione e manutenzione del convoglio “sviato” fino al rilascio di una nube di GPL e alla conseguente esplosione), la Junghental che ha manutenuto in modo inadeguato il carro sviato (si veda la ns relazione tecnica depositata nel processo).

Proprio lo “spezzatino” emerso dalla privatizzazione delle ferrovie dello Stato che ha smontato, come da anni segnalano i sindacati di base dei ferrovieri, le procedure di sicurezza e i controlli interni ….  e la strage operaia di Brandizzo come quella di Pioltello ci hanno ricordato cosa significhi concretamente eliminare quelli che per il capitale sono “lacci e laccioli” …. “burocrazia”.

Per parte nostra ricordiamo il contributo dato fino a quando siamo stati improvvidamente e assurdamente estromessi dal procedimento quasi alla sua conclusione, presenziando a tutte le udienze fino a quel momento e depositando memorie tecniche tra cui quella che abbiamo pubblicato sul numero del 2017 di Medicina Democratica a firma di Luigi Mara, Roberto Carrara e Bruno Thieme e che rimettiamo a disposizione qui.

PAG 11 – XX CARRARA-MARA-THIEME

La nostra partecipazione e la tardiva esclusione dal processo ci è costata pesantemente in termini economici ma possiamo affermare che siamo stati protagonisti del procedimento ed è anche una nostra vittoria per i diritti e le tutele di tutti/e.

Processo per la strage di Viareggio: ci sarà pure un giudice a Berlino …. Purtroppo ve ne è uno anche a Roma. – Medicina DemocraticaMedicina Democratica

Marco Caldiroli – Presidente di Medicina Democratica