Diritti

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – decima parte

Sicurezza sul lavoro   Anche se il Presidente Fontana vanta di aver superato agevolmente la “parificazione” (verifica) del bilancio consuntivo della Lombardia del 2025 svolto dalla Corte dei Conti vi sono degli aspetti che continuano a non tornare. In una delle prime puntate di questo tormentone sulla inadeguatezza degli interventi per la prevenzione nei luoghi di lavoro – per la diretta competenza istituzionale regionale – avevamo segnalato un contesto in cui la regione non spende interamente la parte …

 

Anche se il Presidente Fontana vanta di aver superato agevolmente la “parificazione” (verifica) del bilancio consuntivo della Lombardia del 2025 svolto dalla Corte dei Conti vi sono degli aspetti che continuano a non tornare.

In una delle prime puntate di questo tormentone sulla inadeguatezza degli interventi per la prevenzione nei luoghi di lavoro – per la diretta competenza istituzionale regionale – avevamo segnalato un contesto in cui la regione non spende interamente la parte del Fondo Sanitario Nazionale attribuito.

La questione è pienamente attuale. Nelle relazioni della Corte dei Conti spicca il capitolo dedicato alla spesa sanitaria. Scaricabile qui.

7. Spesa sanitaria

Riportiamo i passaggi più significativi in proposito: << Parimenti, nel corso della verifica dei dati della risposta alla richiesta istruttoria sulle eventuali risorse finanziarie di competenza 2025 erogate direttamente dalla Regione Lombardia a strutture sanitarie private accreditate, sul capitolo 8379 (Spese dirette regionali per attività di carattere strumentale allo svolgimento delle funzioni sanitarie – Quota da destinare agli enti sanitari privati per progetti) sono emersi residui intestati alla GSA, (Gestione Sanitaria Accentrata, ndr) conservati al 31 dicembre 2025 per 22.307.132,13 euro su un totale di 28.872.463,72 euro,  (…) 

Si tratta di risorse congelate, anche da lungo tempo, e di fatto sottratte al servizio sanitario regionale, peraltro non corrispondenti alla descrizione del capitolo, che si riferisce a enti sanitari privati, tra i quali non è certo possibile annoverare la GSA. (…) Si tratta di oltre otto miliardi di spesa corrente non messa in circolo nel servizio sanitario regionale e verosimilmente accantonata nello stato patrimoniale della GSA, che tuttavia non è possibile esaminare, vuoi per l’omessa adozione del bilancio di esercizio di GSA del 2025, vuoi per l’omessa risposta alla richiesta istruttoria 12 su specifici accantonamenti.”

Quindi, solito giochetto delle tre carte tra fondi destinati al pubblico e al privato (come numerose volte denunciato da Maria Elisa Sartor e non solo) così da rendere nebulosa la gestione dei fondi sanitari (che Lombardia vuole gestire a suo piacimento tramite la Autonomia Differenziata come esplicitamente indicato nella “preintesa”), ma soprattutto occultamento (non spesa !) di fondi per il Servizio Sanitario Regionale che hanno la finalità generale di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza per le persone.

Ma vi sono ulteriori elementi critici segnalati, uno di questi è proprio specifico (e non è la prima volta) sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro :

La quota vincolata della Regione Lombardia per «Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro» è invece pari a 1.683.686,07 euro. Questa, però, come meglio si vedrà più avanti, non è stata iscritta sugli specifici capitoli 15180 per l’entrata e 15181 per la spesa, appositamente istituiti nel 2021, ma sui due capitoli di entrata e di spesa del fondo vincolato 7651 e 7650, capitolo dove il finanziamento statale per il potenziamento della prevenzione degli infortuni sul lavoro è stato conservato a residuo dal 2023 in avanti tra 340 milioni di residui passivi della competenza 2025 e altri 1,23 miliardi provenienti dalla gestione dei residui.” …

(…) “il capitolo di spesa 15181, appositamente istituito nel 2021 insieme con il correlato capitolo di entrata 15180, con oggetto «Trasferimenti dello stato per gli interventi urgenti per la vigilanza e la sicurezza sui luoghi di lavoro – ex art. 50 d.l. 73/2021», è stato utilizzato fino al 2022, e nel 2023 vi si registra la sola riscossione dei residui dell’anno precedente senza nuovi stanziamenti, né impegni fino a tutto il 2025″. 

Nel frattempo il personale è sempre inadeguato numericamente e concentrato in alcune sedi (capoluoghi) e su alcune attività mentre si chiudono sedi in provincia e si utilizzano poco o nulla i tecnici per attività di vera prevenzione, a partire dai controlli dei nuovi insediamenti produttivi.

Una considerazione e un appello. La considerazione : a fronte di tale situazione chiedo cortesemente alla Direzione regionale dell’Assessorato al Welfare e ai Direttori Generali delle ATS di smetterla con le ipocrite lacrime di coccodrillo ogni volta che un infortunio mortale riesce a “bucare” i media. Un appello in particolare ai sindacati (che hanno rappresentanti nelle “cabine di regia”, coordinamenti vari e firmano patti per la sicurezza) ma anche, in generale, alle opposizioni : cosa aspettate a contestare in ogni occasione tale conduzione verso lo sfacelo dei servizi di prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro e a smettere di chiedere “più controlli” ad ogni infortunio quando sapete bene chi impedisce di mantenere (rafforzare è oramai una pia speranza) un livello quantitativo e qualitativo decente dei Servizi?

A cura di Marco Caldiroli – Tecnico della Prevenzione dell’ambiente e dei luoghi di lavoro

QUI LE PUNTATE PRECEDENTI:

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – nona parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – ottava parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – settima parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – sesta parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – quinta parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – quarta parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – terza (ma non ultima) puntata

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – seconda puntata

Sicurezza sul lavoro in Lombardia : “tutta chiacchere e distintivo”