
E’ un unico filo blu a unire le lotte alle istituzioni totali, dai manicomi agli odierni CPR, che in qualche modo ne svolgono le stesse funzioni: è il blu di
Marco Cavallo, il simbolo della lotta basagliana, che purtroppo deve oggi rimettersi in cammino.
Nell’attesa del suo arrivo, il prossimo 20 settembre – quando farà tappa a Milano nel corso del suo tour per i CPR italiani che parte domani da Gradisca d’Isonzo – abbiamo organizzato un incontro di approfondimento proprio del profilo della deriva manicomiale dei centri di rimpatrio e della psicopatogenicità della detenzione amministrativa.
Questa è ormai documentata da una montagna di evidenze documentali e scientifiche: a prescindere delle condizioni di trattenimento (sempre pessime) la privazione della libertà personale delle persone migranti in ragione della mera assenza di documenti – oltre a costituire un aberrante paradigma di razzismo istituzionale – si risolve in un concentrato di violenza che pregiudica gravemente la loro salute psicofisica.
Per come sono concepiti, per come sono voluti e mantenuti, questi non-luoghi non sono redimibili, ma vanno solo chiusi: proprio come i manicomi.
E’ ora di dirlo e di farlo.

con l’introduzione di un documentario di Lorenzo Giroffi, giornalista d’inchiesta, collaboratore de “Il Cavallo e la Torre” (Rai3) nell’indagine sui CPR italiani;

con il prof. Romano Madera, filosofo, saggista e psicoanalista
e per la nostra Rete, con:

il dr Nicola Cocco, infettivologo esperto di medicina penitenziaria,

Camilla Ponti, psicologa

Luca Ceraolo, antropologo

Teresa Florio, operatrice legale

venerdì 12 settembre alle ore 18
presso l’Università Statale di Milano
(numero di aula a seguire)