Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – sesta parte

Ascolta con webReader

Unione Sindacale di Base: La Regione Lombardia affida a liberi professionisti le attività di vigilanza sulla sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro

Il sindacato di base USB della Lombardia ha, motivatamente, segnalato la pratica illegittima da parte di (almeno) una ATS Lombarda di conferire incarichi a tempo determinato a liberi professionisti comprendendo tra le mansioni le “” Attività di ispezioni attraverso effettuazione di sopralluoghi negli ambienti di lavoro per verificare l’adeguatezza delle misure di prevenzione e protezione in relazione ai rischi specifici come da D. Lgs. 81/08.
 Indagini per Malattie Professionali per accertare l’origine professionale delle malattie denunciate.
 Indagini su Infortuni in team col personale tecnico per ricostruire le dinamiche degli infortuni sul lavoro gravi e/o mortali e/o nei casi particolari.”

Il bando riguarda diverse posizioni tra cui medici del lavoro e tecnici della prevenzione da assegnare (momentaneamente) alle strutture di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL) ed è l’applicazione di decisioni regionali.

Quale è il problema ? Per svolgere tali funzioni, a partire dal possedere il “potere” di poter accedere nei luoghi di lavoro per verificare l’attuazione degli obblighi normativi in materia di sicurezza sul lavoro e/o per indagini per infortuni o malattie professionali occorre possedere la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria in quanto questi operatori hanno doveri e responsabilità importanti e rispondono della loro attività ai Pubblici Ministeri delle Procure delle Repubbliche presso i Tribunali corrispondenti.

Per poter avere questa qualifica occorre essere nominati dal Prefetto (quindi i poteri sono riferiti alla provincia ove si svolge l’attività) sulla base di una richiesta, in questo caso, da parte della singola ATS, finora questa qualifica era riservata al personale di ruolo a tempo indeterminato e si può acquisire dopo mesi (di solito almeno un anno) di affiancamento con un UPG “senior”.

Inoltre si verificherebbe un “conflitto di interesse” di un soggetto che potrebbe ipoteticamente svolgere nello stesso tempo funzioni di vigilanza e funzioni di consulenza per gli stessi soggetti (il dlgs 81/2008 giustamente vieta qualunque forma di consulenza per i tecnici di prevenzione degli PSAL – dipendenti pubblici – per qualunque soggetto datoriale in tutta Italia).

Come mai ATS Insubria arriva a prevedere tali compiti per medici del lavoro, non solo, ma anche per tecnici (ingegneri nel caso specifico). Per questi ultimi non si parla di ispezioni dedicate alle verifiche normative ma si fa comunque  riferimento ad attività di “Verifica di impianti, macchine, apparecchiature e attrezzature di lavoro e di ristrutturazione di locali industriali. Effettuazione di sopralluoghi, verifiche tecniche e ispezioni, garantendo riservatezza e segreto industriale”.: anche se denominati “sopralluoghi” non cambia la questione, per poter accedere legittimamente in un luogo di lavoro per “controllare” la situazione occorre avere la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria … a meno che …. un UPG senior nomini, momentaneamente, per la specifica attività, fatte le valutazioni del caso e sotto la propria responsabilità il soggetto come “ausiliario di polizia giudiziaria” (questa è una pratica comune e necessaria nel caso in cui necessiti di avvalersi di traduttori per sentire testimoni).

Ma quale titolo le ATS possono assumere a tempo determinato figure aggiuntive che si devono occupare di sicurezza sul lavoro ? Ne abbiamo parlato nelle precedenti puntate di “chiacchere e distintivo”..

La DGR 4138 del 7.04.2025 arriva dopo altre delibere dichiarate come finalizzate a potenziare i servizi PSAL (in particolare la  DGR n. XII/438 del 12/06/2023) ; con l’impiego dei proventi delle sanzioni erogate per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, si acquistano divise, si noleggiano auto con lampeggiante e sirene oltre a stanziamenti per attività di formazione/Informazione, si danno incentivi monetari per straordinari.ecc, sono inclusi tra gli interventi per incrementare i controlli, vista la penuria di tecnici e medici del lavoro pubblici, anche assunzioni “aggiuntive”, a  tempo indeterminato di tecnici e medici del lavoro.

La delibera  438/2025 nel riparto delle risorse provenienti da sanzioni tra le diverse ATS prevedeva, tra gli obiettivi, i seguenti : <<  sorveglianza epidemiologica di rischi e danni associati ad esposizioni
professionali; supporto delle attività dei Servizi PSAL mediante acquisizione di
personale aggiuntivo e investimenti;>>

In pratica personale aggiuntivo, a tempo determinato, per attività di supporto e non di ispezione/controllo.

Va anche ricordato che la DGR 4138/2025 afferma, alquanto genericamente, che

“Le risorse di cui all’articolo 60 quater della Legge Regionale n. 33/09 sono destinate, tra l’altro,
all’assunzione di personale in possesso delle competenze richieste per sviluppare in modo
coerente e efficace le attività di prevenzione e controllo.. Le ATS assumono il personale, in coerenza con le regole vigenti tramite gli istituti della libera professioni e collaborazioni di lavoro autonomo, per le durate necessarie agli scopi, ciò al fine di consentire l’efficace inserimento nell’organizzazione aziendale e la continuità nell’azione dei Servizi.”

Da qui probabilmente una interpretazione “estensiva” da parte di ATS Insubria, infatti una analogo bando da parte di ATS Città Metropolitana di Milano per medici del lavoro indica, sostanzialmente, la previsione di attività di supporto e non “parificata” ai medici e tecnici dipendenti già operanti.

Se ce n’era bisogno una ulteriore dimostrazione del caos che determina l’autonomia differenziata, già operante sia tra le regioni nel campo sanitario, ma in Lombardia da decenni all’interno dello stesso “Sistema Sanitario Regionale”. A meno di “pensar male” e ritenere che ATS Insubria si sia prestata a “sperimentare” l’iniziativa per vedere se e quali reazioni vi sarebbero state.

Quella del sindacato USB l’abbiamo ricordata, per quanto ci riguarda abbiamo inviato ai Prefetti interessati (Province di Como e Varese) una segnalazione per loro valutazioni e – contiamo – interventi per evitare questa iniziativa illegittima. Perchè i Prefetti, perchè le nomine degli UPG, essendo una carica “statale” vengono rilasciate dai Prefetti (al momento un aspetto non oggetto di autonomia differenziata …).

A cura di Marco Caldiroli – Presidente di Medicina Democratica, Tecnico della Prevenzione dell’Ambiente e dei Luoghi di Lavoro ed ex Ufficiale di Polizia Giudiziaria di PSAL in Lombardia

 

QUI LE PUNTATE PRECEDENTI:

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – quinta parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – quarta parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – terza (ma non ultima) puntata

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – seconda puntata

Sicurezza sul lavoro in Lombardia : “tutta chiacchere e distintivo”