Anziani

Interventi dell’incontro del 25 settembre 2025 – Lavoro Pensioni Sanità Salute … disabilità

Convegno   Mettiamo a disposizione l’intervento scritto di Maria Grazia Breda della Fondazione Promozione Sociale di Torino, associazione che assieme a Medicina Democratica e altre realtà contrasta la deriva del dlgs 33/2023 nella parte che intende togliere i diritti “sanitari” (le garanzie di cura garantite dal SSN) agli anziani non autosufficienti e altri portatori di cronicità/disabilità per “assegnarli” completamente alle norme assistenziali con i corrispondenti limiti che le stesse hanno (in particolare di “bilancio”). Premessa Nell’età …

 

Mettiamo a disposizione l’intervento scritto di Maria Grazia Breda della Fondazione Promozione Sociale di Torino, associazione che assieme a Medicina Democratica e altre realtà contrasta la deriva del dlgs 33/2023 nella parte che intende togliere i diritti “sanitari” (le garanzie di cura garantite dal SSN) agli anziani non autosufficienti e altri portatori di cronicità/disabilità per “assegnarli” completamente alle norme assistenziali con i corrispondenti limiti che le stesse hanno (in particolare di “bilancio”).

Premessa
Nell’età in cui siamo ancora attivi ci preoccupiamo giustamente dello stipendio e della pensione. Quasi mai ci interessiamo di sapere come muoverci in caso di non autosufficienza improvvisa.
E’ capitato alla moglie di un artigiano, due figli all’università, lei che lavora part time e lui 51 anni, diventato malato cronico non autosufficiente per un brutto ictus. E’ tuttora ricoverato in riabilitazione dal mese di aprile. Con l’opposizione alle dimissioni, abbiamo ottenuto la proroga fino alla fine di ottobre, ma la Signora è precipitata in una situazione totalmente sconosciuta. Ha scoperto che la sanità non pagherà tutto per sempre e che sarà fortunata se riusciremo a far valere l’età e a farlo passare per persona con disabilità. In questo modo avrà almeno l’asl che versa il 70% della retta e non solo il 50, come accade nelle rsa per gli anziani malati non autosufficienti.
Ha ottenuto l’indennità di accompagnamento, sempre con il nostro aiuto, ma ha scoperto che non la può incassare se è ricoverato a carico del Servizio sanitario. Ha scoperto che non ci sono riduzioni per la per le tasse dei figli all’università, che deve fare i conti con l’Isee.
Nel precipizio ci finiscono soprattutto i figli di genitori grandi anziani che a causa dell’aggravarsi delle malattie croniche, all’ennesimo ricovero in ospedale perdono la non autosufficienza, sovente associata alla presenza di demenza.
Considerato che la medicina ci fa vivere a lungo, sia che siamo lavoratori attivi, sia che siamo anziani pensionati, la non autosufficienza deve rientrare nei nostri pensieri e azioni.
Cercherò di spiegarvi perché, per tutelarci, dobbiamo continuare a difendere la legge 833/1978, anche se minata da tanti provvedimenti successivi, come ad esempio l’introduzione dei Lea, Livelli essenziali di assistenza nel 2002 e aggiornati nel 2017.
Prima però sgomberiamo il campo da ogni aspettativa dalla legge 33 per la non autosufficienza, una legge truffaldina, tanto voluta dal Sindacato dei pensionati e da una cinquantina di sigle che hanno raggruppato tutti quei portatori di interessi che vedono l’anziano malato non autosufficiente come un peso della sanità, da scaricare il prima possibile (regioni, associazioni dei medici) e un “business” per chi lo deve curare e assistere (gestori privati di rsa piuttosto che cooperative che di sociale non hanno più nulla).Con il supporto delle associazioni che lavorano per avere lustro per i propri progetti e non per ottenere diritti esigibili per i loro iscritti…….. segue nel file scaricabile qui

2025_09_24_RELAZIONE MGB AMCNA FIRENZE

Mettiamo a disposizione anche un recente documento di Fondazione Promozione Sociale che fa il punto delle proposte alternative per la tutela della non autosufficienza nel rispetto dei diritti alla salute.

2025_09_15_Proposte intergen DOCUMENTO LTC def