Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – settima parte

Ascolta con webReader

Il tema della precedente puntata ha sollevato, fortunatamente, numerose reazioni

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – sesta parte – Medicina DemocraticaMedicina Democratica

Oltre alla iniziativa del sindacato USB, alla nota inviata da Medicina Democratica a Prefetti di Varese e Como, ATS Insubria, Ordine TSRM, Assessorato regionale al Welfare, Confindustria (è interesse anche dei datori di lavoro avere operatori qualificati per i controlli !!) segnaliamo interventi del sindacato Funzione Pubblica CGIL, dell’Albo dell’ordine TSRM (cui fanno parte i tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro),   Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione (SNOP), Il Fatto quotidiano, un intervento alla trasmissione 37e2 di Radio Popolare (la direzione ATS Insubria, invitata, ha “declinato l’invito”), anche il sindacato dei Medici ANAOO è stato coinvolto (avrò sicuramente dimenticato qualcuno …).

Contiamo che il “cumulo” delle reazioni favorisca una soluzione corretta che riporti nell’alveo normativo (e del buon senso) l’indispensabile incremento del personale ispettivo in materia di sicurezza del lavoro nelle ASL oggetto, in Lombardia e non solo, negli anni scorsi di azioni esattamente nella direzione opposta : nella miope ricerca del pareggio di bilancio (che non deve essere l’obiettivo della sanità pubblica) sono stati incentivati i pensionamenti dei tecnici e non si è provveduto a tempo a garantire il turn over. La scorciatoia, attivata dalla regione, di assunzioni a tempo determinato di “supporto” non può essere la soluzione. Come nel caso dei medici e degli infermieri la ricerca della copertura numerica non può andare a scapito della qualificazione degli operatori che non si possiede al completamento degli studi universitari e che va alimentata dall’esperienza, nel caso dei tecnici della prevenzione, con l’affiancamento con i tecnici senior, oramai “merce rara” in Lombardia.

Contiamo anche che, per una volta, il pessimo esempio della Lombardia nelle politiche sanitarie sia stato fermato, Medicina Democratica assieme a molte altre realtà sociali e ai partiti del centro sinistra, dentro e fuori del consiglio, opera nell’ambito di “La Lombardia SiCura” per una netta inversione di marcia della sanità lombarda.

a cura di Marco Caldiroli – Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro

QUI LE PUNTATE PRECEDENTI:

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – sesta parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – quinta parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – quarta parte

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – terza (ma non ultima) puntata

Sicurezza sul lavoro in Lombardia, tutta chiacchere e distintivo – seconda puntata

Sicurezza sul lavoro in Lombardia : “tutta chiacchere e distintivo”