Il 50° compleanno di Medicina Democratica

Ascolta con webReader

 

Oggi è il nostro cinquantesimo compleanno, dalla iniziative del 15-16 maggio 1976 a Bologna ove si sono confrontate le numerose realtà locali e nazionali che hanno dato vita al nostro movimento in un contesto di lotte per l’estensione dei diritti sociali, del lavoro e democratici.

Al di là di ogni valutazione forse quello che oggi appare più utile è guardare a quegli inizi e a quella impostazione (in quel contesto storico e politico) per capire dove siamo arrivati, quali sono i motivi di una tale longevità pur in un contesto completamente cambiato, per individuare le modalità e i contenuti per continuare sul percorso e con quegli obiettivi che rimangono, da allora, nel nostro statuto:

Qui le relazioni di Giulio A. Maccacaro e del Gruppo di Prevenzione e Igiene Ambientale della Montedison di Castellanza, al centro del nostro evento fondatore

Nel seguito i nostri principi statutari, formalizzati dal 1978 (momento di fondazione di Medicina Democratica Coop ora ETS)

<<

  1. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In particolare intende perseguire i seguenti scopi:
  • la promozione e la tutela della salute in ogni ambito di lavoro, sociale e di vita, nonché la promozione e la tutela dei beni culturali e ambientali, del paesaggio, della natura, dell’ambiente salubre e della cultura nella sua più estesa accezione; l’Associazione tutela questi diritti costituzionalmente garantiti a ogni cittadina e a ogni cittadino, con particolare riferimento alle lavoratrici e ai lavoratori, ai pensionati/e, ai disoccupati/e e alle persone che, loro malgrado, sono escluse, emarginate e discriminate quali le persone malate croniche non autosufficienti a causa di malattie invalidanti e le persone colpite da gravi disabilità, opponendosi ogni qualvolta questi diritti siano lesi e, in primis, il diritto alla salute (ex art. 32 Costituzione e artt. 1 e 2 della Legge n. 833 del 23.12.1978 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale) e il diritto all’ambiente (ex art. 9 Costituzione) con azioni concrete attraverso la promozione di iniziative sociali, culturali, politiche nonché con il  ricorso all’Autorità Giudiziaria ogni volta che tali diritti siano violati;
  • la promozione della prevenzione da ogni agente di pericolo/rischio e tossico-nocivo in ogni ambiente di lavoro e di vita, anche attraverso iniziative di informazione e formazione a ciò finalizzate;
  • la promozione e l’affermazione della ricerca scientifica e della medicina pubbliche mediante un’azione efficace di partecipazione dei soggetti sociali (lavoratrici, lavoratori, pensionati/e, disoccupati/e, persone, loro malgrado, emarginate, escluse, operatori sanitari e sociali, cittadine/i) alle scelte sociali, culturali, scientifiche e sanitarie che direttamente o indirettamente li riguardano; in tale ambito l’associazione promuoverà la raccolta di dati e informazioni dai diretti interessati e si farà portavoce delle loro esigenze nei confronti delle istituzioni sanitari e rappresentative in particolare mediante istanze e partecipazione a commissioni o in altri ambiti consultivi previsti dalle norme di settore;
  • la cooperazione con i paesi in via di sviluppo per favorire la solidarietà fra i popoli, nel rigoroso rispetto dei diritti umani ovvero per la piena realizzazione dei diritti fondamentali dell’uomo, ispirandosi ai principi stabiliti nella Carta costitutiva e nelle Convenzioni delle Nazioni Unite nonché nelle Convenzioni dell’Unione Europea. L’Associazione, in quest’ambito, porrà particolare attenzione a quei Paesi il cui progetto di autodeterminazione non è ancora stato concluso e che siano disponibili a realizzare concretamente i principi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Essa porrà particolare impegno a favore della salute della donna e dell’infanzia, promuovendo, a tale scopo, aiuti, con l’invio di personale tecnico, di strumenti e di strutture socio-sanitarie, stipulando accordi e convenzioni, nell’ambito delle leggi che regolano la materia, con le organizzazioni di cooperazione governative e non governative;
  • favorire l’incontro fra gruppi, movimenti, leghe, associazioni a livello locale, nazionale e internazionale che operano per l’affermazione del diritto alla salute, alla sicurezza, all’ambiente salubre, al rispetto dei diritti umani, e che, di massima,  si pongono gli scopi di Medicina Democratica che, in quest’ambito, laddove necessario metterà a disposizione le proprie strutture, in proposito l’Associazione potrà aderire ad organismi nazionali e sovranazionali che perseguono gli stessi o analoghi scopi associativi;
  • mantenere e sviluppare, nell’ambito delle leggi che lo regolano, l’impegno dei volontari in servizio civile.

L’Associazione persegue altresì i seguenti scopi:

  • promuove l’informazione e favorisce la partecipazione delle cittadine e dei cittadini per affermare gli scopi suddetti nonché la loro propria autodeterminazione e qualità della vita, attraverso il rigoroso rispetto dell’ambiente e della salute individuale e collettiva, per contribuire ad attuare un sistema produttivo ecocompatibile ovvero un sistema sociale con al suo centro il rispetto e l’affermazione della dignità e del benessere psicofisico della persona;
  • persegue il pieno rispetto della persona, donna e uomo, contro ogni tipo di emarginazione, esclusione, discriminazione, razzismo; nonché la protezione delle molteplici specie animali, vegetali e degli ecosistemi ambientali;
  • conseguire i fini sociali, attraverso la promozione di iniziative socio-culturali e scientifiche utilizzando anche gli strumenti processuali che di volta in volta l’Associazione ritiene più idonei, sia di carattere penale, che civile ed amministrativo (quali esemplificativamente, la presentazione di ricorsi, esposti, denunce, la costituzione dell’Associazione come persona offesa e come parte civile nei processi penali, l’intervento nei giudizi civili, amministrativi e contabili). >>

Il Presidente Marco Caldiroli